L’Eugenia, pianta originaria dell’Australia, è un arbusto sempreverde che cresce in modo spontaneo nelle zone della macchia mediterranea, soprattutto in Sardegna, tanto che fa parte della stessa famiglia del mirto.
Il suo nome scientifico è, appunto, Eugenia Myrtifolia e con la sua chioma densa e la forma ben ramificata può arrivare anche ai 5 metri di altezza e 2 di larghezza.
In questo articolo vedremo quali sono le sue caratteristiche e come riuscire a coltivarla al meglio, in qualsiasi situazione.
Iniziamo!
Indice
Eugenia: le caratteristiche della pianta
L’Eugenia è una pianta sempreverde dall’aspetto molto gradevole: si tratta di un arbusto dalla folta chioma rotonda che, in genere, fiorisce per tutto il periodo che va dalla primavera all’estate.
I suoi fiori sono piccoli e di colore giallo chiaro, raggruppati all’apice dei rami, mentre le foglie sono di forma ovale, dure e di colore verde scuro. Nel periodo invernale, queste cambiano colorazione e diventano rosse.
Dopo la fioritura, facendo parte della famiglia botanica del mirto, l’Eugenia pianta produce dei piccoli frutti di colore viola. Questi sono commestibili, con un diametro di circa due centimetri e dal sapore piuttosto acido.
Sebbene si tratti di una pianta sempreverde, anche lei va incontro a un periodo di riposo vegetativo, seppur ridotto. In genere, la pianta viene usata per al realizzazione di siepi e, dato che è facile da potare, viene spesso usata in quella che viene denominata ars topiaria e che prevede la realizzazione di forme geometriche per scopi ornamentali.
Come si coltiva?
L’Eugenia è una pianta abbastanza facile da coltivare e da gestire. Si tratta infatti di una coltura piuttosto robusta che, in genere, non ha bisogno di molte cure e attenzioni.
Le temperature basse non sono un suo problema: questa pianta, pur essendo di origine australiana, resiste fino ai -5°C purché sia riparata da raffiche di vento e che sia illuminata dal sole.
Sebbene la luce sia importante per il suo sviluppo, non ama la luce solare diretta e le bastano poche ore di esposizione per crescere sana e rigogliosa.
Il terreno che deve essere usato è di tipo leggero, ovviamente fertile e drenante, mentre per quanto riguarda la concimazione questa deve essere effettuata durante la stagione autunnale e primaverile con sostanze organiche o fertilizzanti ad hoc.
Durante l’estate è bene monitorare lo stato del terreno: se troppo asciutto, infatti, sarà necessario procedere con delle annaffiature emergenziali. Durante l’inverno, invece, è possibile sospendere l’apporto idrico: non si tratta di una pianta che ha bisogno di umidità e, se irrigata troppo, si potrebbero riscontrare problemi di varia natura.
Eugenia pianta: come cresce e come si sviluppa?
Per fare in modo che l’Eugenia cresca nel modo giusto e abbia uno sviluppo effettivamente rigoglioso, parte integrante del processo è la concimazione.
Durante la primavera, il consiglio è quello di scegliere del fertilizzante a base di potassio e azoto, mentre durante l’inverno dovrà essere prioritario mescolare la terra intorno alla pianta con una grande quantità di concime organico o a cessione lenta.
Nei mesi più caldi è importante aggiungere del fertilizzante (sia liquido che in polvere) all’acqua usata durante l’irrigazione e ripetere questo procedimento ogni 3 settimane.
In genere, per fare in modo che le foglie siano rigogliose e forti, quello che bisogna fare è rimuovere periodicamente quelle secche e procedere con una potatura leggera il cui scopo sarà solo quello di accorciare i rami.
Questi consigli si applicano alle piante coltivate in terra; nel caso si opti per una coltivazione in vaso o contenitore, si dovrà fare maggiore attenzione sia all’irrigazione che alla concimazione, senza perdere mai di vista le condizioni della pianta.
Quali parassiti e quali minacce la colpiscono?
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